Sono due cose diverse che risolvono due problemi diversi, e la confusione fra le due è il motivo per cui molte aziende scoprono di non avere quello che serviva proprio nel momento in cui serve.
Il backup: rimettere in piedi
È una fotografia periodica della casella. Se il server si rompe, se una casella viene cancellata per errore o se un attacco la compromette, il backup la riporta com’era all’ultima copia. Guarda al contenitore.
Il limite è nella parola “periodica”: quello che è stato cancellato prima della fotografia non c’è. Se un collaboratore elimina un’email a gennaio e te ne accorgi a marzo, il backup non ti aiuta.
L’archivio: ritrovare e dimostrare
Intercetta ogni singolo messaggio nel momento in cui transita, in entrata e in uscita, prima che qualcuno possa toccarlo. Lo conserva a parte, indicizzato e non cancellabile. Guarda al contenuto.
Serve quando devi ritrovare l’email con cui il cliente accettava il preventivo, quando una persona lascia l’azienda e la sua casella va chiusa, quando arriva una contestazione e bisogna dimostrare cosa è stato scritto e quando.
La differenza in una riga
Il backup ti salva dal disco rotto. L’archivio ti salva dalla contestazione. Servono entrambi, fanno mestieri diversi, e insieme costano poco più di uno solo.
Come funziona l’archiviazione delle email · il backup del server · chiedi una valutazione →
