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Anti malware

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Protezione endpoint · AI-based

L’antivirus che hai
non basta più.
Ecco perché.

Il malware moderno non lascia file da scannerizzare. Vive in memoria, sfrutta strumenti legittimi di Windows e colpisce in pochi minuti. Un antivirus tradizionale basato su firme non può fermarlo. Serve un sistema che analizzi i comportamenti — non solo i file.

68%dei malware usa tecniche fileless
4 mintempo medio tra infezione e danno
AIrileva comportamenti anomali in real-time

Rilevamento in tempo reale

🦠
Ransomware fileless
Processo PowerShell anomalo · 14:32:07
Bloccato
🔓
Credential dumping
Accesso a LSASS.exe non autorizzato · 14:33:11
Bloccato
🌐
Connessione C&C server
Traffico verso IP malevolo noto · 14:33:45
In analisi
🛡️
Endpoint protetto
ThreatDown attivo · tutti i processi monitorati
Sicuro
Il problema che la maggior parte delle aziende ignora

L’antivirus tradizionale
è nato per un mondo che non esiste più

Le tecniche di attacco sono cambiate radicalmente negli ultimi 5 anni. Gli strumenti di difesa di molte PMI italiane no.

📋

Firme virali: il metodo del passato

L’antivirus tradizionale confronta ogni file con un database di “firme” di malware noti. Se il file corrisponde a una firma, viene bloccato. Se no, passa.

✗ Un ransomware nuovo — o una variante leggermente modificata — non ha ancora una firma. L’antivirus lo vede come un file normale.
✓ L’EDR analizza il comportamento: se un processo inizia a cifrare file in sequenza, viene fermato anche senza firma nota.
👻

Attacchi fileless: nessun file da scansionare

Il 68% degli attacchi moderni è “fileless” — non scrivono mai un file su disco. Vivono in memoria RAM, usano PowerShell, WMI o script legittimi di Windows per fare danni.

✗ L’antivirus scansiona i file. Se non c’è nessun file malevolo su disco, non trova nulla. L’attacco va a buon fine.
✓ L’EDR monitora i processi in memoria e i comportamenti di sistema, indipendentemente dalla presenza di file su disco.
🔧

Living-off-the-land: strumenti legittimi usati male

Gli attaccanti usano strumenti già presenti in Windows — PowerShell, PsExec, certutil, WMI — per muoversi nella rete senza installare nulla di sospetto.

✗ L’antivirus non può bloccare PowerShell: è uno strumento legittimo. Non sa distinguere un uso normale da uno malevolo.
✓ L’EDR analizza il contesto: PowerShell lanciato da un allegato email alle 3 di notte è anomalo. Lo blocca e avvisa.
La tecnologia

EDR: Endpoint Detection
& Response

L’EDR non si limita a bloccare i malware noti. Monitora continuamente ogni processo, ogni connessione di rete, ogni modifica al sistema — e usa l’intelligenza artificiale per identificare comportamenti anomali prima che causino danni.

  1. 1

    Monitoraggio continuo

    Ogni processo, file, connessione di rete e modifica al registro di sistema viene registrato in tempo reale su ogni endpoint.

  2. 2

    Analisi comportamentale AI

    L’intelligenza artificiale confronta il comportamento corrente con milioni di pattern noti di attacco. Anomalie anche minime vengono segnalate.

  3. 3

    Risposta automatica

    Quando viene rilevata una minaccia, il sistema agisce in automatico: isola il processo, blocca la connessione di rete, mette in quarantena il file.

  4. 4

    Rollback dei danni

    Se un ransomware riesce a cifrare anche solo pochi file prima di essere bloccato, ThreatDown può ripristinare automaticamente i file alla versione precedente all’attacco.

  5. 5

    Visibilità centralizzata

    Tutti gli endpoint aziendali sono visibili da un’unica console gestita da Helpwebnet. Ogni alert, ogni evento, ogni dispositivo — sotto controllo in tempo reale.

Tecnologie incluse in ThreatDown

🤖
Machine Learning Rileva varianti sconosciute
🧠
Behavioral Analysis Analisi comportamentale processi
💾
Ransomware Rollback Ripristino automatico dei file
🌐
DNS Filtering Blocca domini malevoli
🔍
Vulnerability Assessment Identifica patch mancanti
🔒
Application Control Whitelist applicazioni autorizzate
📊
Console RMM integrata Gestione centralizzata via NinjaOne
Copertura completa

Tutte le minacce che
blocchiamo per te

Non solo virus. La protezione copre ogni vettore di attacco che un’azienda moderna deve affrontare ogni giorno.

🦠

Ransomware

Rileva e blocca il ransomware prima che cifri i file — compresi le varianti fileless e le nuove famiglie non ancora catalogate. Se qualcosa passa, il rollback recupera i dati.

🎣

Malware da phishing

Blocca i payload scaricati tramite link malevoli nelle email. Analizza i file prima dell’esecuzione e monitora il comportamento anche dopo l’apertura di allegati sospetti.

🕵️

Spyware e keylogger

Rileva i programmi che registrano i tasti premuti o catturano screenshot — spesso usati per rubare credenziali bancarie, password e dati riservati dei clienti.

⚙️

Exploit e vulnerabilità

Blocca i tentativi di sfruttare vulnerabilità nel browser, in Office, in Adobe Reader o in altri software — anche quando la patch non è ancora stata installata.

🌐

Traffico verso server C&C

Blocca le comunicazioni tra un dispositivo infetto e il server di comando e controllo dell’attaccante. Impedisce l’esfiltrazione di dati e i comandi remoti.

💻

Attacchi fileless e script malevoli

Monitora PowerShell, WMI, macro Office e altri vettori di esecuzione di codice senza file — la tecnica preferita degli attaccanti avanzati per eludere gli antivirus tradizionali.

Sfatiamo qualche mito

Quello che le aziende
si dicono sull’antivirus

Mito

“Windows Defender è gratis e funziona bene”

Realtà

Windows Defender è un antivirus consumer discreto per uso domestico. Non ha capacità EDR, non ha rollback del ransomware, non ha console centralizzata di gestione aziendale e non è monitorato da nessuno. Per un’azienda con 5+ dispositivi da proteggere non è sufficiente.

Mito

“I Mac non prendono virus”

Realtà

I Mac sono sempre più bersagliati, specialmente nelle aziende. Nel 2024 le famiglie di malware per macOS sono cresciute del 50% anno su anno. Il ransomware su Mac esiste e colpisce — e la falsa sicurezza è uno dei motivi per cui i Mac aziendali sono spesso i dispositivi meno protetti.

Mito

“Abbiamo già un antivirus — siamo protetti”

Realtà

Dipende da quale. Un antivirus basato solo su firme (la maggior parte delle soluzioni consumer e di fascia bassa) non vede il 68% del malware moderno che usa tecniche fileless. Avere un antivirus non è lo stesso di essere protetti da ciò che circola oggi.

Mito

“La protezione antimalware costa troppo per noi”

Realtà

ThreatDown per 10 dispositivi costa meno di 100€ al mese — incluso il monitoraggio da parte di Helpwebnet. Un singolo attacco ransomware su una PMI costa in media tra i 15.000 e i 50.000€ tra fermo operativo, recupero dati e danni reputazionali. Il ROI è evidente al primo incidente evitato.

La soluzione

ThreatDown by Malwarebytes —
gestito da Helpwebnet

Non vendiamo solo una licenza software. Installiamo, configuriamo, monitoriamo e gestiamo ThreatDown su tutti i tuoi dispositivi. Se scatta un alert, lo gestiamo noi — senza che tu debba fare nulla.

  • Protezione EDR AI-based su Windows, Mac, Linux e server
  • Monitoraggio attivo 24/7 da parte del team Helpwebnet
  • Alert immediato in caso di minaccia rilevata
  • Rollback automatico dei file in caso di ransomware
  • DNS filtering per bloccare domini malevoli
  • Vulnerability assessment e gestione patch
  • Console centralizzata integrata con NinjaOne RMM
  • Report mensile sullo stato della protezione
Richiedi un preventivo

Caratteristiche tecniche

ThreatDown EDR

Partner certificato Malwarebytes · Gestione inclusa da Helpwebnet

  • Windows 10/11 · Server 2016/2019/2022
  • macOS 10.15 Catalina e successivi
  • Linux (principali distribuzioni)
  • Aggiornamenti automatici continui
  • Impatto minimo sulle prestazioni del dispositivo
  • Installazione remota via NinjaOne in pochi minuti
  • Nessuna interruzione dell’operatività durante l’installazione
🏆 Helpwebnet è partner certificato ThreatDown by Malwarebytes — una delle soluzioni EDR più riconosciute a livello mondiale per la protezione delle PMI.
Domande frequenti

Quello che ci chiedono
prima di attivare la protezione

“Devo disinstallare l’antivirus che ho già?”+
In genere sì — avere due soluzioni di sicurezza attive sullo stesso dispositivo crea conflitti e rallentamenti. Prima dell’installazione di ThreatDown valutiamo cosa è presente e gestiamo noi la rimozione della soluzione precedente, senza che tu debba fare nulla manualmente.
“L’installazione rallenta i computer?”+
ThreatDown è progettato per avere un impatto minimo sulle prestazioni. Nella maggior parte dei casi gli utenti non notano differenze nell’uso quotidiano. Sui dispositivi più datati con poca RAM (meno di 4 GB) può esserci un leggero rallentamento — in quel caso valutiamo insieme la configurazione ottimale.
“Cosa succede quando viene rilevata una minaccia?”+
ThreatDown agisce automaticamente: blocca il processo, isola il file in quarantena e — in caso di ransomware — esegue il rollback dei file modificati. Contemporaneamente viene generato un alert nella console NinjaOne che il team Helpwebnet monitora. Ti contatteremo per aggiornarti sull’incidente e verificare che tutto sia risolto.
“Protegge anche i dispositivi in smart working fuori dalla rete aziendale?”+
Sì. ThreatDown è un agent installato sul dispositivo — funziona indipendentemente dalla rete a cui è connesso. Che il laptop sia in ufficio, a casa o in un hotel, la protezione è sempre attiva e le rilevazioni arrivano comunque alla console centrale.
“La protezione antimalware è sufficiente da sola?”+
È uno strato fondamentale ma non sufficiente da solo. Una strategia di sicurezza completa include anche backup verificato e disaster recovery, gestione degli accessi con MFA, formazione del personale sul phishing, e monitoraggio della rete. ThreatDown è il componente di protezione dell’endpoint — va integrato con gli altri livelli. Il nostro servizio Cyber Cloud Protection li combina tutti in un unico pacchetto gestito.
Inizia da qui

Proteggi i tuoi
dispositivi aziendali.
Subito.

L’installazione di ThreatDown richiede pochi minuti per dispositivo — eseguita da remoto senza interruzioni operative. Contattaci per un preventivo basato sul numero di dispositivi da proteggere.

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Dicci quanti dispositivi hai — ti rispondiamo entro 24 ore.

Partner certificato ThreatDown · Helpwebnet Srls · 081-18181345

Il malware non avvisa
prima di colpire.

La protezione va messa in piedi prima — non dopo. Contattaci oggi per proteggere i dispositivi della tua azienda.

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Oppure scrivi a info@helpwebnet.com · 081-18181345