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Come aprire un allegato PEC

Chi apre per la prima volta una PEC resta spiazzato: dentro non c’è il documento che si aspettava, ma un file chiamato postacert.eml e un paio di allegati con nomi tecnici. Non è un errore ed è tutto normale — solo che nessuno lo spiega.

Cosa contiene davvero una PEC

Il messaggio che ricevi è una busta di trasporto: una specie di raccomandata che avvolge il messaggio vero. Dentro trovi tre cose:

Ricevuta di posta certificata aperta su un tablet accanto a una busta cartacea
Dentro una PEC trovi la busta di trasporto: il messaggio vero e' il file postacert.eml.
  • postacert.eml — il messaggio originale, con il testo e gli allegati che il mittente ha inviato. È quello che ti serve.
  • daticert.xml — i dati della certificazione: mittente, destinatario, data e ora esatte. Serve a dimostrare che l’invio è avvenuto.
  • smime.p7s — la firma che garantisce che nulla sia stato modificato lungo il percorso.

Come aprirlo

  1. Dalla webmail del gestore (Aruba, Legalmail, Register…): in genere il contenuto viene già mostrato aperto, senza che tu debba toccare nulla. È la via più semplice.
  2. Da un programma di posta: salva postacert.eml sul computer e fai doppio clic. Si apre come una normale email, con i suoi allegati. Se non si apre, vedi come aprire un file EML.
  3. Dal telefono: tocca l’allegato postacert.eml; iPhone lo mostra in anteprima, su Android può servire un’app di posta. Se il documento dentro è un PDF firmato (.p7m), scaricalo e aprilo con un lettore di firma digitale.

Le ricevute che arrivano dopo

Quando invii una PEC ricevi due messaggi automatici: l’accettazione (il tuo gestore ha preso in carico il messaggio) e la consegna (il messaggio è arrivato nella casella del destinatario). La seconda è quella che vale come prova: conservala. Attenzione, “consegnata” significa recapitata, non letta.

Due errori che costano

Cancellare le ricevute per fare spazio. Sono la prova dell’invio: senza, una PEC vale poco. Conservale insieme al messaggio, non separate.

Fidarsi perché è una PEC. Circolano messaggi di posta certificata che contengono allegati malevoli: la certificazione garantisce chi ha inviato e quando, non che il contenuto sia innocuo. Se una PEC inattesa ti chiede di aprire un file o pagare qualcosa, verifica prima.

Le PEC aziendali vanno conservate per anni e devono essere ritrovabili quando servono. Se oggi sono sparse fra webmail e cartelle sul computer, ce ne occupiamo con l’archiviazione delle email: scrivici.