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Sigle e abbreviazioni nelle email di lavoro: il significato e quando usarle

Aggiornato il 5 ottobre 2026A cura del team HelpwebnetLettura: 7 minuti

Le sigle più usate nelle email di lavoro vengono quasi tutte dall’inglese: FYI significa “per tua informazione”, ASAP “il prima possibile”, EOD “entro fine giornata”, TBD “da definire”, OOO “fuori ufficio”. Accanto a queste resistono le abbreviazioni italiane della corrispondenza, come N.B., P.S., c.a. e p.c. Sono utili tra colleghi che le conoscono; con clienti e fornitori è spesso meglio scrivere per esteso.

In breve
  • FYI per tua informazione · ASAP il prima possibile · EOD entro fine giornata
  • TBD da definire · TBC da confermare · OOO fuori ufficio · RSVP si prega di rispondere
  • CC copia conoscenza · CCN copia nascosta · N.B. nota bene · P.S. poscritto
Scrivania vista dall’alto con taccuini aperti, tastiera, smartphone e una tazza di caffè
Le sigle fanno risparmiare tempo a chi scrive, ma solo se chi legge le conosce.

Tabella completa: sigla, significato, esempio, quando evitarla

SiglaPer estesoSignificatoEsempio in un’emailQuando evitarla
FYIFor your informationPer tua informazione, non serve rispondere“FYI, il corriere passa giovedì.”Se in realtà chiedi qualcosa
FYAFor your actionTocca a te fare qualcosa“FYA: manca la tua firma sul preventivo.”Con chi non la conosce: scrivi cosa serve
NRNNo reply necessaryNon serve rispondere“Allego il verbale. NRN.”Con i clienti, può sembrare freddo
ASAPAs soon as possibleIl prima possibile“Mi giri il file ASAP?”Quando c’è una scadenza vera: indica data e ora
EODEnd of dayEntro fine giornata“Ti rispondo EOD.”Tra fusi orari o orari diversi
EOWEnd of weekEntro fine settimana“Bozza pronta EOW.”Se “fine settimana” può voler dire venerdì o domenica
COBClose of businessEntro la chiusura dell’ufficio“Conferma entro COB.”Con chi ha orari diversi dai tuoi
ETAEstimated time of arrivalOrario o data previsti“ETA della merce: lunedì mattina.”In comunicazioni formali
TBDTo be determined / definedDa definire“Luogo dell’incontro: TBD.”Nei documenti finali
TBCTo be confirmedDa confermare“Riunione martedì alle 10 (TBC).”Quando l’informazione è già certa
WIPWork in progressLavoro in corso, non definitivo“Allego la presentazione WIP.”Con clienti, se il file sembra già ufficiale
OOOOut of officeFuori ufficio“Sono OOO fino al 12.”Nella risposta automatica: scrivila per esteso
RSVPRépondez s’il vous plaîtSi prega di rispondere (conferma presenza)“RSVP entro il 20 ottobre.”Va bene negli inviti; altrove suona formale
BTWBy the wayA proposito“BTW, il server è stato aggiornato.”In email formali
AFAIKAs far as I knowPer quanto ne so“AFAIK il contratto scade a dicembre.”Quando serve una risposta certa
IMO / IMHOIn my (humble) opinionSecondo me“IMO conviene aspettare.”Con clienti e superiori
TL;DRToo long; didn’t readIn sintesi“TL;DR: serve il tuo ok entro venerdì.”Fuori da team abituati al gergo
CCCopia conoscenza (carbon copy)Destinatari informati, visibili a tuttiIl responsabile in CCSe i destinatari non si conoscono tra loro
CCNCopia conoscenza nascosta (BCC)Destinatari invisibili agli altriComunicazione a molti clientiPer “nascondere” qualcuno in una discussione interna
FW / FwdForwardMessaggio inoltrato“Fwd: ordine n. 345”—
REIn re (latino)Risposta a un messaggio“Re: ordine n. 345”Non accumulare “Re: Re: Re:”
N.B.Nota beneAttenzione a quanto segue“N.B. il file va firmato digitalmente.”Se l’email ne ha già tre
P.S.Post scriptumAggiunta dopo la firma“P.S. ti ho messo in copia anche Luca.”Per informazioni importanti
c.a.Alla cortese attenzioneDestinatario specifico in un’azienda“c.a. Ufficio acquisti”—
p.c.Per conoscenzaChi riceve una copia per informazione“p.c. Studio Rossi”—
Rif.RiferimentoPratica o documento a cui si risponde“Rif. vs. offerta n. 12/2026”—

Sigle di tempo: ASAP, EOD, EOW, ETA

Sono le più usate e le più fraintese. “EOD” per chi scrive alle 9 può voler dire le 18, per chi legge le 23:59; tra sedi in Paesi diversi la fine della giornata cambia di ore. Quando la scadenza conta, scrivi l’orario: “entro le 17 di giovedì” non lascia dubbi e non costa più caratteri.

ASAP non è scortese, ma è vago e, ripetuto, diventa una pressione. Se tutto è “ASAP”, niente lo è davvero. In un ufficio dove arrivano decine di richieste al giorno, una data precisa ti fa passare avanti più di un ASAP in maiuscolo.

Sigle di stato: TBD, TBC, WIP, OOO

Servono a dire a che punto è un’informazione. La differenza tra TBD e TBC è sottile ma utile: TBD significa che la decisione non è ancora stata presa, TBC che c’è un’ipotesi da confermare. In un programma di un evento “sala: TBD” e “sala B (TBC)” dicono due cose diverse.

OOO compare spesso nell’oggetto delle risposte automatiche. Nel testo della risposta, però, è meglio scrivere per esteso fino a quando sei assente e a chi rivolgersi: trovi esempi pronti nella pagina con gli esempi di risposta automatica fuori sede.

Sigle dei campi email: CC, CCN, FW, RE

Queste non sono abbreviazioni di stile ma nomi dei campi del programma di posta. CC deriva da “carbon copy”, la copia con la carta carbone; CCN è la copia conoscenza nascosta (in inglese BCC). La differenza è pratica e anche di privacy: in CC tutti vedono tutti, in CCN no. Se scrivi a molti clienti insieme, usa il CCN: lo spieghiamo nella guida su come nascondere i destinatari di un’email e nella pagina su cosa significa CC.

Il “Re:” delle risposte non viene da “reply”: lo standard dei messaggi email (RFC 5322) lo descrive come abbreviazione del latino in re, “in merito a”. Fwd o FW indicano un messaggio inoltrato. Una buona abitudine: quando un thread cambia argomento, cambia anche l’oggetto, invece di continuare con “Re: Re: Fwd:”.

Sigle italiane della corrispondenza: N.B., P.S., c.a., p.c.

Vengono dalla lettera commerciale e funzionano ancora bene nelle email formali, soprattutto verso enti e studi professionali. c.a. (alla cortese attenzione) indica la persona o l’ufficio a cui è destinato il messaggio quando scrivi a un indirizzo generico; p.c. (per conoscenza) elenca chi riceve una copia; Rif. richiama il numero di pratica, ordine o protocollo. N.B. e P.S. vanno usati con misura: un’informazione importante non dovrebbe stare in un poscritto.

Regole di stile: quando scrivere per esteso

  1. Pensa a chi legge. Tra colleghi dello stesso team le sigle accelerano; con un cliente nuovo, un ente pubblico o chi non lavora in inglese rallentano e possono sembrare sbrigative.
  2. Mai sigle per scadenze e richieste importanti. “Entro le 12 di venerdì 10 ottobre” è sempre meglio di “ASAP” o “EOW”.
  3. Una sigla per frase, al massimo. “FYI, TBC ASAP” non è più veloce: è un indovinello.
  4. Nell’oggetto sì, con moderazione. “FYI:” o “Rif. ordine 345” nell’oggetto aiutano a smistare la posta; dieci sigle no.
  5. Coerenza aziendale. Se in azienda si usano sigle interne (nomi di reparti, progetti, clienti), mettile in un breve glossario per chi arriva: è uno dei primi dubbi dei nuovi assunti.
Nota. FYI è la sigla più cercata: se ti interessa capire il tono giusto e gli errori da evitare, c’è una pagina dedicata su cosa significa FYI nelle mail. E se ricevi messaggi da indirizzi “no-reply”, qui trovi cosa significano e come scriverli.

Domande frequenti

Cosa significa FYI in una mail?

FYI sta per for your information, cioè per tua informazione: segnala che il messaggio è informativo e non richiede una risposta.

Cosa vuol dire EOD?

EOD sta per end of day, cioè entro fine giornata. Se la scadenza è importante, meglio indicare l’orario preciso.

Che differenza c’è tra CC e CCN?

In CC i destinatari sono visibili a tutti; in CCN, la copia conoscenza nascosta, non vengono mostrati agli altri destinatari.

È scortese usare ASAP?

Non è scortese, ma può risultare brusco e vago: con clienti o superiori è meglio indicare una data precisa.

Che differenza c’è tra TBD e TBC?

TBD, to be determined, indica una decisione non ancora presa; TBC, to be confirmed, indica un’informazione già ipotizzata che deve essere confermata.

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Fonti: Cambridge Dictionary – FYI · Cambridge Dictionary – ASAP · Cambridge Dictionary – RSVP · Cambridge Dictionary – TBC · Treccani – post scriptum · RFC 5322, par. 3.6.5 (campo Oggetto e “Re:”)