Le aziende piccole non vengono attaccate perché qualcuno le ha scelte: vengono attaccate perché erano raggiungibili. I programmi che girano in rete non guardano il fatturato, guardano le porte aperte.
Questo cambia il modo di ragionare: non serve la difesa di una multinazionale, serve non essere il bersaglio facile.

Le priorità, in ordine
- Backup che reggono a un attacco. È l’unica cosa che ti fa dire no a un riscatto. Prima di tutto il resto.
- Posta elettronica protetta. È la porta da cui entra quasi tutto: filtri seri e verifica in due passaggi sulle caselle.
- Aggiornamenti installati. Le falle usate negli attacchi reali sono quasi sempre vecchie e già corrette.
- Antivirus gestito, cioè con qualcuno che guarda gli allarmi.
- Le persone: mezza giornata per riconoscere un’email falsa vale più di molti software.
Quanto costa
Meno di quanto si teme, e molto meno di un fermo. Per un’azienda di dieci persone si parla di una cifra mensile paragonabile a quella di un’utenza, non di un investimento straordinario. Quello che costa è farlo dopo.
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