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Email tornata indietro: i codici di errore (550, 552, 554) spiegati

Aggiornato il 5 ottobre 2026A cura del team HelpwebnetLettura: 8 minuti

Un’email tornata indietro contiene sempre un codice di errore: il primo numero dice se il rifiuto è temporaneo (4xx, il server ritenta da solo) o definitivo (5xx, il messaggio non arriverà). Il codice esteso che segue spiega il motivo: 5.1.1 è un indirizzo inesistente, 5.7.26 e 5.7.515 indicano che il dominio del mittente non supera i controlli di autenticazione, 552 segnala una casella piena o un messaggio troppo grande.

In breve
  • 4xx = problema temporaneo: aspetta, il server ritenta. 5xx = rifiuto definitivo: serve un intervento.
  • Il secondo numero del codice esteso dice l’area: .1 indirizzo, .2 casella, .3 sistema, .7 sicurezza e policy.
  • I rifiuti più frequenti nel 2026 sono di autenticazione (5.7.26 su Gmail, 5.7.515 su Outlook.com): si risolvono nel DNS del dominio, non nel programma di posta.
Impiegata preoccupata con le mani tra i capelli legge un messaggio di errore sul portatile in ufficio
Il messaggio di mancato recapito sembra incomprensibile, ma il codice numerico dice quasi sempre dove sta il problema.
Dove trovare il codice. Il messaggio di ritorno arriva di solito da “Mail Delivery Subsystem”, “MAILER-DAEMON” o “Postmaster”. Cerca, in fondo al testo o nell’allegato con i dettagli tecnici, una riga come Remote server returned '550 5.1.1 …' oppure Diagnostic-Code: smtp; 550 5.7.26 …. Il numero a tre cifre e il codice con i punti sono ciò che serve.

Codici 4xx e 5xx: temporanei o definitivi

Il protocollo di posta (SMTP, RFC 5321) risponde a ogni messaggio con un codice a tre cifre. Quelli che iniziano con 4 sono rifiuti temporanei: il server del mittente rimette il messaggio in coda e ritenta per un certo periodo, in genere qualche giorno. Quelli che iniziano con 5 sono rifiuti definitivi: il messaggio non verrà consegnato finché qualcosa non cambia.

Dopo il codice a tre cifre quasi tutti i server aggiungono un codice esteso (RFC 3463) nel formato classe.argomento.dettaglio, che è la parte davvero utile:

Secondo numeroAreaEsempio
X.1Indirizzo5.1.1 casella di destinazione inesistente
X.2Casella4.2.2 / 5.2.2 casella piena
X.3Sistema di posta5.3.4 messaggio troppo grande
X.4Rete e instradamento4.4.7 tempo di consegna scaduto
X.5Protocollocomandi SMTP non validi
X.6Contenuto del messaggioformato o codifica non accettati
X.7Sicurezza e policy5.7.1 consegna non autorizzata, 5.7.26 mittente non autenticato

Tabella: codice, significato, chi interviene, cosa fare

CodiceSignificatoChi deve intervenireCosa fare
550 5.1.1L’indirizzo del destinatario non esisteMittenteControlla l’indirizzo lettera per lettera; se è giusto, chiedi al destinatario per telefono se è cambiato
452 4.2.2 / 552 5.2.2Casella del destinatario piena (su Gmail il 552 indica casella piena e inattiva)DestinatarioAvvisalo con un altro canale; il 4.2.2 si risolve da solo se libera spazio in tempo
552 5.3.4Il messaggio supera la dimensione massimaMittenteTogli gli allegati pesanti e manda un link di condivisione
550 5.7.1Consegna non autorizzata, messaggio rifiutato per una policyDipende dal testo che segueLeggi la frase dopo il codice: “relay denied”, “blocked”, “not authorized” portano a cause diverse (vedi sotto)
550 5.7.25L’IP del server che invia non ha un record PTR (Gmail)Chi gestisce il server di invioConfigurare il DNS inverso dell’IP
550 5.7.26Mittente non autenticato (Gmail)Chi gestisce il DNS del dominioConfigurare SPF, DKIM e DMARC
550 5.7.27Il messaggio non ha superato SPF (Gmail)Chi gestisce il DNS del dominioAggiungere al record SPF il server o servizio che ha inviato
550 5.7.515Il dominio non raggiunge il livello di autenticazione richiesto da Outlook.com per chi invia alti volumiChi gestisce il DNS e i servizi di invioSPF e DKIM superati, DMARC almeno p=none, allineamento al dominio del campo “Da:”
421 4.7.28Gmail ha rilevato una frequenza di invio insolitaMittenteRallentare gli invii massivi; controllare che l’account non sia compromesso
450 4.2.1Il destinatario sta ricevendo troppi messaggi troppo in frettaNessuno, se è occasionaleIl server ritenta; se si ripete, distribuire gli invii nel tempo
554 (spesso con 5.7.1)Transazione fallita: il server rifiuta il messaggio, spesso per filtri antispam o reputazioneMittenteControllare blacklist, contenuti e autenticazione
4.4.7 (nel rapporto finale)Tempo di consegna scaduto dopo giorni di tentativiDipendeIl server del destinatario non risponde: verificare che il dominio sia attivo e raggiungibile

Il testo che accompagna il codice cambia da provider a provider. Microsoft, per esempio, usa codici propri molto specifici: se il codice non è in tabella, conta soprattutto la prima cifra e il secondo numero del codice esteso.

I casi più frequenti nel 2026

550 5.7.26 e 550 5.7.515: autenticazione del dominio mancante

Sono i rifiuti cresciuti di più da quando Gmail (2024) e Outlook.com (maggio 2025) hanno reso obbligatoria l’autenticazione dei mittenti. Il problema non è nel PC né nel programma di posta: il dominio non ha SPF, DKIM o DMARC configurati, oppure un servizio esterno (gestionale, newsletter, CRM) invia a nome del dominio senza essere autorizzato. La soluzione passo passo è nella guida SPF, DKIM e DMARC.

550 5.1.1: indirizzo inesistente

Nella maggior parte dei casi è un errore di battitura (gmial.com, un punto in più, una lettera invertita) o un indirizzo che non esiste più, ad esempio di un ex dipendente. Prima di ritentare, copia l’indirizzo da un messaggio ricevuto da quella persona invece di riscriverlo a mano.

552: casella piena o allegato troppo grande

Il 552 ha due significati opposti. Con 5.2.2 il problema è del destinatario, che ha la casella piena: non puoi fare altro che avvisarlo. Con 5.3.4 il problema è tuo: il messaggio supera il limite di dimensione del server che riceve. Gli allegati vengono codificati e pesano circa un terzo in più del file originale, quindi un file “di 20 MB” può superare un limite di 25 MB. Per file pesanti usa un link di condivisione.

554 e 5.7.1: bloccato come spam o IP in blacklist

Se il testo parla di “blocked”, “listed”, “reputation” o cita una lista (Spamhaus, Barracuda, ecc.), il server che riceve non si fida dell’IP o del dominio che ha inviato. Se invece compare “relay denied” o “relaying not permitted”, il server a cui ti sei collegato non accetta di inoltrare la posta per te: di solito manca l’autenticazione SMTP nel programma di posta o nel dispositivo (stampante, gestionale) che invia.

Controllare se il tuo server è in blacklist

  1. Trova l’IP che ha inviato: è nelle intestazioni del messaggio rifiutato o nel testo dell’errore.
  2. Verificalo con uno strumento come il controllo blacklist di MXToolbox o la ricerca reputazione IP di Spamhaus.
  3. Se l’IP è di Microsoft 365 o Google Workspace, il blocco raramente dipende solo da te; se dipende dal tuo dominio, guarda l’autenticazione e i volumi di invio.
  4. Se l’IP è tuo (server di posta interno, hosting, sito), prima elimina la causa: account con password rubata, sito compromesso che invia spam, dispositivo infetto. Solo dopo chiedi la rimozione dalla lista, seguendo la procedura indicata da chi la gestisce.
Attenzione. Se insieme ai rifiuti ricevi centinaia di notifiche di mancato recapito per email che non hai mai scritto, qualcuno sta usando il tuo indirizzo o il tuo account. Cambia subito la password, attiva l’autenticazione a due fattori e leggi la nostra guida sul mailer-daemon.

Quando il problema è del destinatario

Non tutti i rifiuti dipendono da te. Il problema è dall’altra parte quando:

  • la casella del destinatario è piena (4.2.2 o 5.2.2);
  • il dominio del destinatario non ha più record MX o è scaduto (errori del tipo “domain not found” o “host unknown”);
  • il suo server è fuori servizio da giorni (codici 4xx ripetuti, poi 4.4.7);
  • i suoi filtri sono configurati in modo troppo aggressivo e bloccano anche mittenti autenticati.

In questi casi l’unica soluzione è avvisarlo con un altro canale, telefono o PEC, allegando il testo dell’errore: al suo tecnico basta quello per capire. Se gestisci un server di posta tuo, la pagina sul server di posta elettronica spiega cosa controllare dal lato di chi riceve.

Domande frequenti

Cosa vuol dire errore 550?

È un rifiuto definitivo: il server del destinatario non accetta il messaggio. Il dettaglio dopo il numero, per esempio 5.1.1 o 5.7.26, dice il motivo.

Se ricevo un 4xx devo rimandare l’email?

Di solito no. I codici 4xx sono temporanei e il server ritenta da solo per un certo periodo; l’email torna indietro definitivamente solo se il problema dura troppo a lungo.

L’errore 552 dipende da me?

No se indica la casella del destinatario piena, di solito con 5.2.2; sì se segnala che il messaggio supera il limite di dimensione, con 5.3.4. In quel caso togli gli allegati pesanti e usa un link di condivisione.

Come capisco se sono in blacklist?

Con uno strumento di verifica delle blacklist sull’IP del server che ha inviato il messaggio. Se sei in lista, va eliminata la causa, per esempio un account compromesso, prima di chiedere la rimozione.

Cosa significa 550 5.7.515 di Outlook.com?

Che il dominio del mittente non raggiunge il livello di autenticazione richiesto da Microsoft per chi invia molti messaggi: servono SPF e DKIM superati, un record DMARC almeno con p=none e l’allineamento al dominio del campo Da.

Le email non arrivano?

Mandaci il messaggio di errore: analizziamo il codice e la configurazione del dominio e ti diciamo cosa correggere.

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Fonti: RFC 5321 (SMTP) · RFC 3463 (codici di stato estesi) · Google – Errori e codici SMTP di Gmail · Google – Linee guida per i mittenti di email · Microsoft – Errore NDR 550 5.7.515 · MXToolbox – Blacklist check · Spamhaus – IP reputation